Borsa di studio Carmagnola
Nell’Aula Magna del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto la Cerimonia di premiazione della Borsa di Studio Carmagnola si apre nel silenzio rispettoso di un pubblico di ragazze e ragazzi.
In prima fila i genitori di Mattia Carmagnola, la cui giovane vita si è interrotta in un tragico giorno del 2003.
Il valore dell’esempio e la condivisione del ricordo di Mattia, studente eccezionale, è messo in luce dalla premessa del Prof. Augusto Ferrari; interviene, con un racconto traboccante di emozioni, il prof. Giovanni Ipavech, ex insegnante del Liceo ma, soprattutto, docente e punto di riferimento di Mattia, con cui ha condiviso non solo la passione per la storia e per gli studio umanistici, ma anche le domande fondamentali sul significato profondo del cammino dell’uomo e sul valore inestimabile della sua libertà di pensiero.
Nella seconda parte della cerimonia, la prof.ssa Ilaria Domenici, referente della Commissione per l’assegnazione della Borsa di studio, illustra le motivazioni del conferimento del premio allo studente Mattia Davì della classe V sez. B, sottolineando che “ Mattia possiede un ideale che non corre il pericolo di passare di moda, è un giovane che non ha ancora compiuto vent’anni, e che non ha mai seguito le tendenze del momento, perché la sua meta brilla alta davanti al suo sguardo, e quella luce è di conforto anche quando il cammino diventa ripido e faticoso. Dignitoso, riservato, mai introverso, ma riflessivo; sempre generoso e disponibile con i propri compagni di studio; Mattia non abbassa gli occhi, vede la strada da seguire.
E’ la studentessa Martina Ferraro della classe V A, rappresentante di Istituto, ad esprimere orgoglio e partecipazione. da parte di tutte le classi del liceo per il riconoscimento a Mattia Davì, appassionato della storia, anima degli studi umanistici ed è guida dell’umanità che si interroga sul senso della vita.
Con emozione , ma con fermezza Mattia Davi ci racconta che la sua passione per la storia è nata quando ancora frequentava le scuola elementari; spinto dalla curiosità, non ha mai smesso di stupirsi di fronte al mistero della vita, cogliendone aspetti di meraviglia anche negli angoli più bui (che bellezza “anche” nel Medioevo!), con un invito a guardare con profondita e con rispetto anche dentro di noi e a seguire senza paura la strada dell’ascolto e della ragione.


